DEDICATO A GIULIA E A TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZE
Dico ai ragazzi: “pensate al momento in cui avete mancato di rispetto a una donna in quanto donna, in cui avete mancato di rispetto a qualcuno solo perché donna, avete magari fatto del ‘cat calling’, dei commenti sessisti con i vostri amici. L’ironia da spogliatoio, come la chiamano, non va bene. Fatevi un esame di coscienza e realizzate questa cosa, e poi imparate da questo episodio e iniziate a controllare, a richiamare anche gli altri vostri amici, perché da voi deve partire questo. Perché noi donne possiamo imparare a difenderci, ma finché gli uomini non fanno un esame di coscienza e non si rendono conto del privilegio che hanno in questa società non andremo da nessuna parte.
E veramente, fatelo per mia sorella, non c’è vergogna nel fare questo esame. Non c’è vergogna nell’ammettere di aver sbagliato, perché se poi si cambia è servito, e non c’è nulla di sbagliato, tutti sbagliamo. Però bisogna realizzarlo e bisogna prendere consapevolezza di quello che è il proprio privilegio”.
Elena Cecchettin
Domani, 21 novembre alle ore 11:00 ci sarà un minuto di silenzio per Giulia e per tutte le donne vittime di violenza.
Alle ore 10:55 tutte le studentesse e gli studenti attenderanno in aula il Docente della quarta ora, perciò la pausa sarà posticipata.
Alle ore 11:00 il suono prolungato della campanella segnerà l’inizio del minuto di silenzio, allo stesso modo sarà segnalato il termine del minuto di rispetto e silenzio durante il quale resteremo in piedi.
La pausa attiva inizierà qualche minuto dopo le 11:00 e proseguirà fino alle 11:15.
È doveroso un atteggiamento serio e responsabile.
Allego la comunicazione del Ministero dell’istruzione e del merito a firma della dott.ssa Carmela Palumbo.
Carla Vertuani
